The Ocean Cleanup. Boyan Slat crea il progetto salva oceano

Il Mare è la nostra ispirazione, è la nostra voglia di viaggiare e di esplorare, ma spesso ci fermiamo solo a ciò che l’oceano ci esprime nel nostro immaginario e non vediamo tutto il suo malessere, causato da noi stessi, ed è proprio per il nostro amore per il mare, che tempo fà scrivemmo un articolo sul progetto Save the Ocean.

Oggi invece vi raccontiamo un’altra straordinaria avventura, straordinaria oltre che per il progetto, anche per il suo creatore.

Ha soli 19 anni, Boyan Slat, è l’invetore di un sistema in grado di pulire il mare utilizzando le sue stesse correnti e onde per raccogliere i rifiuti di plastica attraverso una grande barriera galleggiante, senza alterare fauna e flora degli oceani.

The Ocean Cleanup

Boyan Slat – The Ocean Cleanup

Boyan Slat, rimase sconcertato durante alcune immersioni in Grecia nel 2011, per il fatto che in acqua ci fosse più plastica che pesci e da quel momento decise di fare qualcosa di concreto per rivoluzionare i metodi di pulizia ormai obsoleti e poco efficenti. Così diede vita nel 2013 a Ocean Cleanup.

Ocean Cleanup è un progetto pilota nato con l’obiettivo di ripulire la Great Pacific Garbage Patch, la più grande isola di plastica tra le Hawaii e la California. Il giovane olandese ha vinto nel 2012 il Best Technical Design all’Università di Delft e, nel 2014, con una raccolta fondi online ancora in corso, ha potuto dare inizio alla sua “avventura”.

I test sono durati più di un anno ed è stata scelta l’isola statunitense come sito, che grazie alle sue correnti e alle condizioni delle onde avrebbe aiutato la sperimentazione, dove ogni anno arrivano a terra 30mila metri cubi di rifiuti.

Rifiuti che danneggiano l’ecosistema, causando morte ed estinzione di uccelli marini, foche, tartarughe e gravi malformazioni nei pesci che ingeriscono materiale plastico cancerogeno e che a loro volta viene ingerito dall’uomo stesso, creando una catena di distruzione. Senza contare i danni economici, ogni anno le aziende che operano nei settori della pesca, della navigazione e del turismo perdono 13 miliardi di dollari per colpa dell’inquinamento.

The Ocean Cleanup

Boyan Slat – The Ocean Cleanup

Dopo tre anni il sistema si è trasformato ed evoluto “Ocean Cleanup Array” è costituito da un sistema di barriere galleggianti ancorate ai fondali. Sfruttando le correnti marine, queste strutture sono in grado di filtrare i rifiuti per poi raccoglierli in una piattaforma, creando così un grande contenitore che riesce a stivare una grande quantità di plastica mai raccolta prima.
Le prime barriere saranno inaugurate nel 2016, nelle acque del Giappone.

The Ocean Cleanup

Boyan Slat – The Ocean Cleanup

L’obiettivo finale è quello di coprire un’area di oltre cento chilometri entro il 2021. Sono entrati a far parte della squadra di Boyan anche scienziati con il compito preciso di studiare un modo per riciclare il materiale che le barriere raccolgono. Una tale quantità che, se fosse trasformata in energia, potrebbe portare altri benefici per l’umanità intera «Forse ci vorranno dieci anni per trovare un modo funzionante» dice Boyan «Ma è un’altra sfida che vogliamo vincere». E noi crediamo che ci riuscirà!

Condividi questo Articolo
Shares