Photo Canarias Workshop

Land and Sea incontra il duo di Photocanarias, Emanuele Reguzzoni e Mauro Ladu, per svelare alcune fasi del loro progetto fotografico nell’isola di Fuerteventura.

POTETE FARCI UNA BREVE INTRODUZIONE DEL VOSTRO PROGETTO?
E: Prima di tutto è necessario presentarci: io mi chiamo Emanuele Reguzzoni e il mio socio e amico qui di fianco si chiama Mauro Ladu e siamo due fotografi freelance, nati nella stessa città, Busto Arsizio.
Photo Canarias, è un progetto nato con lo scopo di far scoprire ai fotografi e agli appassionati di fotografia gli scorci più belli, suggestivi e meno conosciuti dell’isola di Fuerteventura.
COME E’ NATA L’IDEA DEI REALIZZARE DEI WORKSHOP FOTOGRAFICI FUORI DAL VOSTRO PAESE D’ORIGINE?
E: Photo Canarias è nata da un’idea sorta per caso l’estate scorsa. Si ritornava a casa dopo uno shooting da qualche parte sull’isola. Il sole stava tramontando, la luce era magnifica e il paesaggio lunare dell’interno di Fuerteventura sembrava ancora più bello. L’autoradio suonava Kevin Devine e nella pausa tra una canzone e la successiva io e Mauro abbiamo iniziato a parlare di workshop di fotografia, di quanto sarebbe stato bello organizzarne alcuni sull’isola, che ben si presta alla fotografia di paesaggio per la sua varietà di colori e luoghi.
Il fatto che sia a Fuerteventura e non in Italia è perché qui si sta bene, il clima è mite, siamo circordati dall’oceano e amiamo questo posto.
IN COSA CONSISTONO I VOSTRI WORKSHOP FOTOGRAFICI E COME GESTITE IL FLUSSO OPERATIVO SULL’ISOLA DI FUERTEVENTURA?
E: I nostri workshop sono strutturati in una maniera un po’ diversa dagli altri viaggi fotografici di cui si legge in giro, infatti sono organizzati circa ogni mese in una finestra di 13 giorni.
All’interno di questo periodo, è possibile unirsi a noi da un minimo di 3 ad un massimo di 6 giorni, e i nostri pacchetti includono trasporti e alloggio.
Ogni giorno accompagneremo i partecipanti dalle loro sistemazioni in Corralejo (nella parte Nord di Fuerteventura) alle location più interessanti e remote di tutta l’isola, con le migliori condizioni di luce (di solito l’alba e il tramonto), dove daremo suggerimenti e consigli con lo scopo di far creare scatti originali e interessanti.
Ogni 2-3 giorni abbiamo previsto una revisione delle immagini scattate e alcune dimostrazioni di post produzione attraverso l’utilizzo di Adobe Lightroom, Adobe Photoshop e Adobe Camera Raw.
Il fine ultimo del workshop è quello di fornire ai partecipanti le nozioni più importanti di fotografia del paesaggio e di postproduzione, in modo tale da migliorare le loro capacità compositive e di osservazione del paesaggio stesso. Elementi necessari per preparare un’immagine a fini editoriali e presentarsi quindi alle agenzie fotografiche, nel caso qualcuno voglia intraprendere la professione di fotografo.
SAPPIAMO CHE SIETE DEGLI AMANTI E PRATICANTI DEL SURF. QUESTA PASSIONE E LE ISOLE CANARIE, HANNO INFLUITO NEL VOSTRO LAVORO?
M: Beh forse è più giusto dire che il surf mi ha fatto diventare fotografo. Il surf mi ha infatti fornito lo stimolo a viaggiare e dare un taglio alla vita "cittadina" che facevo. La ricerca di onde e posti nuovi mi hanno fatto poi ritrovare con una macchina fotografica al collo spinto da una irrefrenabile necessità di documentare e registrare il bello, il brutto e soprattutto imprimere e trasmettere emozioni.
Con un pò di immaginazione sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Può suonare poetico però è andata proprio così. Diciamo che è stato un naturale fluire di eventi.
E: Io e il surf siamo ancora ad una fase di conoscenza reciproca. Sono proprio un novizio, per cui non posso dire che l’uso della tavola abbia condizionato il mio lavoro. Certamente i colori dell’oceano e gli scorci magici di Fuerteventura mi hanno spinto ad interessarmi maggiormente di fotografia di paesaggio (sono sempre stato piu’ portato per il ritratto e il reportage) e a cercare di migliorarmi come fotografo.
INFORMANDOCI IN RETE E DA CONOSCENTI, SAPPIAMO CHE ANCHE LE ISOLE CANARIE STANNO RISENTENDO DELLA CRISI GLOBALE. POTETE DARCI UN VOSTRO PUNTO DI VISTA E RACCONTARCI QUALCOSA DEL MERCATO LOCALE?
M: Le isole Canarie come il resto dei paesi hanno risentito e risentono della crisi economica globale. Complessi turistici vuoti o non terminati sono uno dei vari esempi.
Però, a differenza dell’Europa continentale, qui l’economia si basa quasi esclusivamente sul turismo straniero, soprattutto nord europeo dove per fortuna, c’è uno stato di benessere maggiore rispetto ai paesi del bacino mediterraneo.
Per cui, anche se appartenenti alla Spagna, le Canarie versano in una situazione meno critica grazie a questo flusso di denaro "nordico". Qui la differenza non la fanno le oscillazioni della borsa di New York ma piuttosto Ryan Air che decide di togliere o aggiungere voli.
DA ARTISTI E PROFESSIONISTI FREELANCE, COME GESTITE IL RAPPORTO CON I CLIENTI? ESEGUITE DA SOLI TUTTO IL WORKFLOW PRODUTTIVO E POST-PRODUTTIVO, O COLLABORATE CON QUALCHE AZIENDA DEL POSTO?
M: io ed Emanuele abbiamo un approccio molto simile nella gestione del nostro lavoro. Seguiamo tutto personalmente, dal contatto con il cliente all’esecuzione degli shooting, fino alla post produzione. Ad entrambi piace portare avanti un progetto fotografico partendo dall’idea discussa a tavolino fino al prodotto finale stampato!
POTETE SVELARE, NEL CASO ESISTESSERO, DELLE DIFFERENZE TRA UN INCARICO CON CLIENTI ITALIANI E CLIENTI INTERNAZIONALI?
M: Nell’ambito della foto di surf i clienti internazionali, quali sponsor, organizzazioni, brand etc. etc., hanno più disponibilità economica e soprattutto hanno più predisposizione a spendere per produrre un prodotto editoriale o comunque grafico di buona qualità.

E: Per quanto riguarda gli altri ambiti invece non c’è molta differenza tra clienti italiani e stranieri, giustamente sono tutti esigenti e tutti cercano di tirare sul prezzo.
QUALI SONO I CANALI MEDIATICI E NON ATTRAVERSO I QUALI OTTENETE INCARICHI E ORGANIZZATE I VOSTRI WORKSHOP?
M + E: Principalmente attraverso internet. I social network sono attualmente un canale di promozione dei propri lavori molto efficace e per di più gratuito. Poi il passaparola ha ancora un ruolo fondamentale. Ci piace pensare che se facciamo bene verremo ricompensati.

Noi lavoriamo con le immagini per cui è attraverso di loro che ci giungono nuovi incarichi e nuovi interessati a partecipare ai nostri workshop di fotografia. Sui nostri canali di facebook, twitter, flickr proponiamo di continuo nuovo materiale per mantenere l’attenzione alta!
SPESSO, QUANDO SI PENSA AD UN ITALIANO ALL’ESTERO, SI IMMAGINA CHE POSSA CONDURRE UNA VITA TUTTA ROSE E FIORI. QUALI SONO LE VERE DIFFICOLTA’ DI UN LAVORO E UNA VITA FUORI DAL PROPRIO PAESE D’ORIGINE?
M: Un problema è dato dal fatto che in quanto stranieri, seppur rimanendo in Europa, esiste una difficoltà oggettiva ad inserirsi nel tessuto sociale del nuovo paese. Questo sicuramente vale anche dal punto di vista lavorativo. Tutta la parte burocratica legata alla vita di tutti i giorni non è nella tua lingua.
I meccanismi acquisiti a casa sono totalmente differenti nel nuovo posto in cui si decide di andare a vivere.
AVETE DEI PROGETTI FUTURI DI CUI POTETE PARLARCI IN ANTEPRIMA?
M + E: Beh direi che ci date l’opportunità di rispondere a questa intervista proprio nel momento in cui stiamo lanciando Photo Canarias qui a Fuerteventura. Quindi direi che questo è un progetto in divenire che porterà ad interessanti sviluppi, come ad esempio estendere i workshop alle altre isole dell’arcipelago.
AVETE DEI RINGRAZIAMENTI DA FARE O DELLE PERSONE CHE VOLETE MENZIONARE?
M + E: Oltre ai dovuti ringraziamenti ad amici e famiglia che sono sempre stati presenti e pronti ad offrire supporto, vorremmo ringraziare la miriade di persone e colleghi incontrate per strada o in viaggio, pronti a fermarsi e a rallentare per scambiare due parole o ad offrire un consiglio. Sono queste il carburante che ci spinge ad andare avanti!

More info at http://www.photocanarias.com

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