Carlo sarnacchioli – Italian Photographer

Land and Sea incontra il fotografo italiano Carlo Sarnacchioli, per svelare alcune fasi della sua vita fotografica creativa.

PUOI FARCI UNA BREVE INTRODUZIONE DI TE STESSO?
Sono alto bello biondo e simpatico ahahahah!! Scherzo!! non saprei, mi cogli alla sprovvista che dire forse sarebbe meglio che gli altri parlassero di me.
CONOSCIAMO IL TUO IMPEGNO ALL’INTERNO DEL MONDO SPORTIVO. QUALI SONO LE PROSPETTIVE PIU’ INTERESSANTI PER LE NUOVE GENERAZIONI ALL’INTERNO DELLO SCENARIO SURF?
Se parliamo al livello italiano poche, perché non esiste una "Federazione" che dia supporto agli atleti, le gare sono oramai praticamente solo un occasione per ritrovarsi; per il panorama internazionale Buone vedi Fioravanti o D’amico per citare i primi 2 nomi che mi vengono in mente.
PUOI PARLARCI DEL MODO IN CUI COLLABORI CON GLI ATLETI?
Il mio rapporto con gli atleti è sempre stato molto schietto e sincero, se loro fanno un buon surf io faccio buone fotografie semplice no!
CONOSCIAMO IL TUO TALENTO FOTOGRAFICO E LA TUA COSTANTE PRESENZA SUI VARI SPOT DELLA COSTA. HAI PROGETTI A BREVE O LUNGO TERMINE DI CUI PUOI PARLARCI?
Grazie per il talento, oramai serve a poco, ne parliamo nelle prossime domande.
Progetti ne ho uno nel cassetto, da settembre proverò a cercare qualche sponsor per un nuovo libro che si intitolerà “volevo essere un surfista” è un racconto scritto con relative fotografia che parla in modo molto ironico del panorama surfistico italiano, e delle sue fantastiche storie che ho raccolto dal 1999 ad oggi.
Speriamo che qualcuno apprezzi e mi dia un sostegno alla pubblicazione, anzi se qualcuno legge e si incuriosito mi può contattare grazie.
PUOI DESCRIVERCI LA TUA ATTIVITA’ DI FOTOGRAFO IN RELAZIONE ALLA PRATICA DELLO STESSO SPORT?
Praticando surf (insomma scivolare sulle onde ahahah!!) mi aiuta molto a capire sia le condizioni marine e le manovre, quando sono in acqua osservo i vari surfisti e quando sono fuori a fotografare so già cosa e come imposteranno la manovra.
CONOSCIAMO TUTTI MOLTO BENE IL TUO SITO DOVE TROVARE INFORMAZIONI E IMMAGINI DEL VASTO PANORAMA SURFISTICO ITALIANO. COME GESTISCI LA COMPRAVENDITA O LO SCAMBIO DI IMMAGINI DA TE SCATTATE CON GLI ATLETI?
Qualche anno fa si vendevano le fotografie, certo non poteva essere un lavoro redditizio, però mi permetteva di rinnovare annualmente parti dell’attrezzatura; aimè negli ultimi 4 anni il mercato è praticamente morto con l’avvento di "REGALATORI DI CLIC", che hanno falcidiato il mercato. Che tristezza.
DA ALCUNI ANNI VEDIAMO SULLE COSTE DIVERSI ASPIRANTI FOTOGRAFI E SEMI PROFESSIONISTI DEL SETTORE FOTOGRAFICO CIMENTARSI CON QUESTO MONDO. CHE IDEA DI SEI FATTO SUL DESIDERIO DI DIVENTARE A TUTTI I COSTI UN FOTOGRAFO DI SURF?
Ecco appunto dicevamo prima i "cliccatori…" non li chiamerei fotografi, in questi anni basta avere qualche quattrino e il gioco è fatto,
Poi si regalano gli scatti a tutti pur di comparire sulle riviste o sul web, poi che se ne faranno di vedere il loro nome sul sito o sulla rivista se non ci si sono pagati neppure la benzina per venire al mare, questo atteggiamento ha portato un danno a TUTTI compresi loro, le riviste le aziende oramai non pagano più per le Fotografie, giustamente (salvo pochissimi rari casi).
Perché pagare per una fotografia quando posso avere un mediocre clic GRATIS.

Prima le stesse riviste / aziende / website, erano molto più selettive ora basta che sia GRATIS il resto non conta, scusate la presunzione (non è una mia attitudine).

In giro, sia sul web, sia su carta vedo immagini molto scadenti, parlo di scatti italiani di aspiranti Cliccatori, eccenzion fatta di qualche raro caso vedi Giuseppe Repetto, Daniele Mei o Mattia Stocchi, Marco Delledonne piccola nota fotografica.

Su quasi tutta la nostra costa (adriatico escluso) il sole a parte la mattina presto, lo abbiamo in faccia e vedo decine di Cliccatori fronte sole a scattare …. siluette senza colori con le onde schiacciate senza un minimo di inquadratura, che tristezza.

Eppure basterebbe sapere cosa è la LUCE per capire come fotografare, e dove mettersi a secondo dell’ora, ma purtroppo questa è una base che non hanno.

(Scusa la vena polemica NdA)

PUOI DESCRIVERCI QUALI SONO PER TE LE DIFFERENZE MAGGIORI TRA LA FOTOGRAFIA SURF ITALIANA ED ESTERA?
La continuità delle onde principalmente in in talia si surfa in inverno, spesso a seguito di una pertubazione atlantica il cielo è grigio e l’acqua è spesso scura, questo non permette di realizzare buoni scatti salvo eccezioni.
Poi i surfers in italia su 20 persone in acqua, e il caos che generano 1 o 2 surfano gli altri fanno numero, purtroppo disturbando spesso anche il bravo surfers.
PER CONCLUDERE, PUOI ANNUNCIARCI QUALCHE PROSSIMA IMPLEMENTAZIONE O PROGETTO ALL’INTERNO DEL STUO SITO?
Per charlieisland.it continuerò a mantenere lo standard di news e Archivio del surf; per carlosarnacchioli.com ci sarà una nuova veste grafica per fine anno (almeno spero).
HAI DEI RINGRAZIAMENTI DA FARE O DELLE PERSONE CHE VUOI MENZIONARE?
A voi Land and Sea, che mi hai intervistato per il tuo website landandsea.eu, al mio Maestro e Amico d’acqua Alessandro Staffa e Alessandro Marciano e a tutti quelli che mi seguono da anni Grazie.
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